C'è un fantasma che ormai da diversi giorni continua ad aleggiare sulla testa degli albergatori e più in generale sulla già mal ridotta economia fiuggina. Piove sul bagnato per via di un emendamento alla finanziaria, con il quale si ipotizza l'aumento della tassa di soggiorno e turismo, sino ad un massimo di 10 euro al giorno per le città che registrano presenze turistiche oltre 20 volte i residenti.

Considerato quindi che Fiuggi più o meno si aggira intorno ai 10 mila abitanti la soglia delle 200 mila presenze turistiche è abbondantemente superata. Oggi la tassa di soggiorno è fissata ad un euro e 20 centesimi per gli hotel in 3 stelle ed un euro e 50 centesimi per quelli in 4 stelle.

Quindi una famiglia composta di quattro persone paga una tassa giornaliera pari 4,80 euro in 3 stelle e sei euro in quattro. Se venisse accolta in finanziaria la proposta in discussione, la stessa famiglia pagherebbe sino ad un massimo di 40 euro al giorno di sola tassa turistica, sempre che il comune di Fiuggi decida di adeguare le tariffe al suo massimo. Ipotesi che al momento neanche viene presa in considerazione dalle parti di piazza Trento e Trieste.

«Una follia soltanto a pensarlo - dichiara il presidente di FederAlberghi Fiuggi e provincia Bruno Della Morte – ogni giorno siamo costretti a combattere con i denti per proporre tariffe alberghiere tali da reggere le sfide del mercato, se poi arrivano dal governo centrale proposte di questo tenore allora vuol dire che in questo settore siamo arrivati veramente oltre la frutta.

Bernabò Bocca presidente nazionale di FederAlberghi parla di: «Un errore grave la super tassa sul turismo. Un danno d'immagine a livello internazionale per il sistema turistico».