Ultima moda, l'urna cineraria con il logo della squadra del cuore. Anche in Ciociaria sono in aumento le persone che scelgono la cremazione; in pochi, però, optano per la dispersione delle ceneri preferendo restituirle alla terra. La maggior parte delle famiglie decide di conservarle in casa, dentro apposite urne cinerarie, secondo una legge del 2001 regolata da disposizioni diverse per ogni comune.

Normalmente i familiari sono autorizzati a trasportare l'urna all'interno dello stesso comune, mentre non è possibile trasportare le ceneri in un luogo diverso dalla residenza del defunto, salvo specifica autorizzazione. L'urna deve avere precise caratteristiche e dimensioni che normalmente sono stabilite dai regolamenti comunali, soprattutto se in assenza di norme emanate dalla polizia mortuaria.

Il materiale da cui è composta deve essere resistente e infrangibile, normalmente metalli zincati, ma anche legni. L'urna è divisa in due parti, quella interna di zinco o plastica che effettivamente contiene le ceneri e la parte esterna che è costituita da materiali più pregiati, come marmi, legni, argenti e ceramiche. Sulla parte superiore, il coperchio, appaiono solitamente figure religiose; c'è chi fa riprodurre immagini che richiamano particolari abitudini del defunto (strumenti musicali, attrezzi sportivi).

Luigi Stazi, ebanista anagnino, riceve un gran numero di commesse da specialisti di tutt'Italia che richiedono il logo delle squadre di calcio più seguite. Così il suo scaffale è pieno di urne con il logo della Juventus, del Milan, dell'Inter. E se per le persone non si bada a spese e fantasia, pari cura è dedicata agli animali. Per cani e gatti vanno molto le piccole urne con la foto del caro estinto. Un mercato in fortissima crescita, altro che crisi.