Violenza sessuale su una minorenne. È questa l'accusa avanzata nei confronti di un settantacinquenne del Cassinate finito ai domiciliari sabato su esecuzione di un'ordinanza dicustodia cautelare. Ieri mattina il pensionato ha risposto alle domande del gip, rendendo formale interrogatorio, rigettando tutte le accuse. L'uomo, assistito dall'avvocato Emanuele Carbone, ha esposto la sua verità per oltre un'ora. Ha puntualizzato ogni aspetto, ogni elemento legato alle presunte molestie avvenute nell'estate del 2016. Due, in particolare, gli episodi contestati al pensionato, amico di famiglia della ragazzina che all'epoca dei fatti era minore di quattordici anni. L'uomo avrebbe anche spiegato quale fosse il contesto in cui potrebbero essere maturate le accuse, offrendo una possibile spiegazione a quanto affermato dalla ragazzina. E avrebbe ribadito di non essere mai rimasto solo con lei. Ora la difesa si è riservata la decisione di scegliere se presentare istanza al gip oppure al Riesame.

L'inchiesta
L'inchiesta è partita dal racconto choc della ragazzina. La minore, che ogni anno torna in paese per l'estate e per le feste, ha riferito di vacanze estive "differenti", quelle di tre anni fa. È nel 2016, infatti, che le attenzioni denunciate sarebbero diventate morbose, travalicando secondo la ragazzina il normale rapporto di conoscenza nell'ambito del nucleo familiare.
Poi,da attenzioni,l'uomo sisarebbe spinto anche più in là: palpeggiamenti e atteggiamenti poco amichevoli, quelli raccontati alla madre. Da questo punto in poi, hanno inizio le indagini dei carabinieri, su delega della procura. I riscontri sono difficili, perché l'ambito è davvero molto delicato. Fino a sabato, con l'esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare. Il settantacinquenne nega tutto e spiega: il quadro è davvero complesso.