Lapide presa a martellate. Con ferocia, disprezzo e senza alcun ritegno per il luogo sacro e per il significato stesso racchiuso in quelle lastre in marmo, barriere solo fisiche che ci separano da chi abbiamo amato più di ogni altra cosa.
Qualcuno ieri pomeriggio, forse durante la pausa pranzo (unico momento in cui il custode sembrerebbe allontanarsi) è entrato e con un utensile simile a un martello o a una mazzola, quindi ha spaccato la lapide di una tomba. Uno sfregio senza spiegazioni. E lo ha fatto con intenzione: solo quello. Senza toccare nulla.

La scoperta
La scoperta è avvenuta nel primo pomeriggio di ieri. A farla, uno dei figli che aveva raggiunto la tomba della madre. Con grande sorpresa, al suo arrivo, la constatazione del più vile dei comportamenti: i colpi inferti con qualche utensile in grado di spaccare il marmo, non sono stati casuali. Nessun'altra tomba era stata toccata né il portafiori o altri arredi sacri avevano subito danni: quindi, almeno in prima battuta, sembrerebbe esclusa l'ipotesi di un tentativo di furto finito male, magari per racimolare del rame da rivendere. Ma chi può avere tanto risentimento e allo stesso tempo non possedere alcuna remora, profanando così un luogo sacro? Presentata una circostanziata denuncia ai carabinieri di Cassino, sono partire le indagini per ricostruire tutto e soprattutto per individuare l'autore o gli autori del gesto.

Non è possibile escludere, infatti, che oltre alla persona che materialmente si è accanita contro la lapide, ci siano altri che abbiano acconsentito a fare da "palo" per evitare che lo sfregio fosse lasciato a metà. O che magari, qualche parente in visita nel luogo sacro potesse vedere e riconoscere i responsabili: chi ha agito, sapeva quando operare senza la presenza del custode e in un momento di affluenza prossima allo zero. I responsabili sapevano, dunque, come e quando muoversi. Resta, comunque, lo sdegno per un gesto che viola l'intimità e l'affetto per i propri cari che non ci sono più. I carabinieri sono già al lavoro: stanno ricostruendo ogni momento della giornata e mettendo insieme ogni dettaglio raccolto per arrivare a braccare i vandali che hanno messo sotto attacco il luogo sacro.