Un macchinario piccolo, ma estremamente importante. È quello che ieri mattina Cosilam e abbazia di Montecassino hanno donato al reparto di pediatria dell'ospedale di Cassino.

Si chiama "Cube" ed è un sistema compatto e completamente automatico in grado di effettuare dei primi accertamenti utilizzando il metodo della digito-puntura. Un metodo non invasivo che renderà più semplice effettuare i controlli sui bambini. «Quando un bambino sta poco bene ne risente tutta la famiglia - ha affermato il presidente del Cosilam Marco Delle Cese – Partendo da questa considerazione credo sia importante che da parte di tutti noi ci sia un impegno costante per aiutare i più piccoli e alleviare al massimo la loro sofferenza.

Con questo spirito il Consorzio ha avviato già da tempo delle specifiche progettualità incentrate proprio sul sociale. Iniziative che puntano a dare un contributo concreto a chi ogni giorno lavora in un settore importante e, altrettanto, delicato. Non si tratta di sostituirsi alle istituzioni, ma di affiancarle. Ci tengo a ringraziare il padre abate di Montecassino dom Donato Ogliari che ha subito aderito al nostro progetto, tutta la comunità di donatori che ha creduto in noi e alla Asl di Frosinone che ogni volta accoglie le nostre iniziative. Le energie sono importanti, ma i risultati arrivano solo con le sinergie. La giornata di oggi ne è la dimostrazione».

«Vedere un bambino sorridere riempie il cuore di gioia, per questo l'abbazia di Montecassino non ha avuto dubbi nell'aderire a questo progetto sin dalla sua prima edizione - ha affermato il padre abate di Montecassino dom Donato Ogliari - Con un importante lavoro di squadra, insieme al Cosilam e a tutti coloro che si sono stretti attorno all'iniziativa, siamo riusciti a fornire due moderne apparecchiature al reparto di Pediatria dell'ospedale della nostra città: aver contribuito ad alleviare qualche sofferenza ai piccoli pazienti e alle loro famiglie ci è di sprone e ci dà forte motivazione per il futuro. Ci auspichiamo che iniziative di questo genere possano moltiplicarsi a testimonianza che il nostro tessuto sociale è sano e attento alle esigenze della comunità e può intervenire là dove le istituzioni per tanti motivi non riescono ad arrivare».

Presenti al momento della consegna, tra gli altri, il direttore sanitario Mario Fabi e la responsabile del reparto di pediatria Marilena Raponi. L'acquisto del macchinario porta a conclusione il progetto biennale denominato "Music for Charity" che ha permesso di creare una comunità di donatori (formata da enti pubblici e aziende private) che hanno voluto realizzare due progetti per i bambini.

Infatti, quello consegnato ieri mattina è stato il secondo macchinario acquistato grazie ai fondi raccolti da Cosilam e abbazia di Montecassino. Il primo strumento donato lo scorso anno era un rianimatore neonatale indispensabile per aiutare i bambini che si trovavano in condizioni di insufficienza respiratoria. La macchina organizzativa del "Music for charity", però, è intenzionata a proseguire il proprio impegno e, per questo, si sta già preparando a organizzare una nuova edizione dell'evento.