Inchiesta sui lavori della piscina comunale alle Mastrazze. Richiesta di rinvio a giudizio per il sindaco di Monte San Giovanni Campano Angelo Veronesi, alcuni componenti della Giunta del primo mandato, oltre a tecnici comunali e al legale rappresentante dell'Ati Olimpia CoGeSi. L'accusa è di abuso d'ufficio. L'udienza si terrà il 18 marzo 2020.

TUTTI GLI INDAGATI
Indagati oltre al primo cittadino, il responsabile del servizio lavori pubblici fino all'agosto del 2016 Guido Ferrazzoli, Sandro Visca, Romanino Cimaomo, Francesco Patrizi, Lorella Biordi assessori e consiglieri componenti della giunta comunale, Luana Pellegrini assessore delegato alla pubblica istruzione nonché dipendente dell'Ati Olimpia Co.Ge.Si, Paolo Ottaviani responsabile del servizio manutentivo e, per il solo periodo dal 1° ottobre 2016 al 30 novembre dello stesso anno, responsabile del servizio lavori pubblici, Augusto Fratarcangeli responsabile del servizio lavoro pubblici dal 1 novembre 2016, Paolo Nozori responsabile dell'ufficio amministrativo produttività e Marco Coratti legale rappresentante dell'Ati Olimpia Co.Ge.Si. Archiviata invece la posizione degli ex assessori comunali Mario Buttarazzi, Claudio Paolucci e Valter Mancini.

Sotto la lente della Guardia di Finanza i lavori che l'Ati avrebbe fatto sull'impianto e che - secondo l'ipotesi accusatoria - il Comune avrebbe scomputato. E ciò perché l'originario bando aveva previsto i costi a carico della ditta, che poi, per morosità, è stata sollevata dalla concessione dal Comune in favore della seconda classificata.

La Procura aveva chiesto anche di sequestrare gli abbonamenti degli utenti della piscina per la corrente stagione. L'obiettivo la verifica della durata dell'affidamento temporaneo della struttura, in attesa della nuova gara. Sul punto, infatti, si era espressa l'Autorità anti corruzione che aveva chiesto al Comune di risolvere la concessione affidata con l'interpello. Al che l'ente aveva risolto il rapporto per poi procedere con un affidamento ponte in attesa della nuova gara.

E questo è appunto uno degli aspetti sui quali si sono concentrate le indagini. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Mario Di Sora, Pierpaolo Dell'Anno, Piero D'Orio, Fernando Picchi, Gianluca Befani, Claudia Pecorari, Ivano Nardozi, Gianluca Sestini, Sandro De Gasperis, Bruno Castaldi e Federico Sinagra.