Una foto che ritrae un caprone tra i fogli sparsi sul pavimento di un locale in evidente stato di abbandono e incuria. Questa immagine, insieme a tante altre, fa bella mostra di sé in un album digitale edito da una galleria fotografica londinese con la speranza di vincere un premio. Ebbene, il locale ritratto nella foto è uno dei tanti situati nel complesso dell'ex cartiera Visocchi di Atina; la didascalia, infatti, oltre al titolo della foto "A land to call home"(Un posto da chiamare casa), riporta il luogo "Atina, Lazio, Italy".

La particolarità di quel locale, visitato da animali in libertà come il caprone sorpreso in posa, è che tempo fa vi furono stoccati centinaia di documenti dell'archivio storico-amministrativo del Comune con l'intento, un domani, di riprenderli per catalogarli e sistemarli nella biblioteca. Alle promesse, però, non seguirono i fatti e ora quelle centinaia di pagine strappate dal tempo sono diventate cibo per topi, scarafaggi e capre.

Quando il compianto Luciano Visocchi rivestì il ruolo di consigliere comunale sollevò la questione dell'abbandono nell'ex cartiera di quella mole di documenti presentando richieste e interrogazioni ebbe in risposta solo vaghe promesse. Ora a riaccendere la luce su quello scempio ci ha pensato la galleria londinese British Photography Awards e lo ha fatto con un'immagine di cruda denuncia, evidenziando, forse senza volerlo, la scarsa considerazione che passate amministrazioni rivolsero a quel patrimonio storico-culturale. A suo tempo l'allarme lanciato da Luciano Visocchi ebbe risalto sulla stampa, ma gli enti preposti a preservare il prezioso archivio non lo raccolsero. Non resta che sperare nell'impegno dell'attuale amministrazione.