Cenere, carbone e cassa integrazione. Anche la befana porterà un nuovo stop produttivo e, di conseguenza, un decurtamento della busta paga agli operai dello stabilimento Fca di Piedimonte San Germano. Dopo la lunga pausa per la chiusura natalizia, la riapertura dei cancelli era prevista per il 7 gennaio, subito dopo l'Epifania. E, invece, nella calza gli operai troveranno altra cassa integrazione: ieri è stato difatti comunicato lo stop per i giorni 7, 8, 9, 10, 13 e 17 gennaio.

Nella sostanza dei fatti i cancelli della fabbrica più grande e importante della Regione Lazio resteranno chiusi quasi un mese: l'ultimo giorno di lavoro è il 19 dicembre.
Dopodiché tra ferie, permessi e cassa integrazione, si tornerà sulla catena di montaggio il 14 gennaio. E solo per due giorni: il 17 gennaio è già previsto un altro giorno di stop.
Il 2020 comincia dunque così come è finito il 2019.

Nell'anno in corso sono stati esattamente cento i giorni di cassa integrazione: a gennaio ne sono già in programma otto. Il rischio maggiore è,ovviamente, per l'indotto in quanto gli ammortizzatori sociali sono quasi terminati per le piccole e medie imprese e dopo non aver rinnovato il contratto agli interinali, il rischio di esuberi si fa sempre più concreto.
Le versioni ibride di Giulia e Stelvio dovrebbero difatti arrivare solo nel secondo semestre del 2020 e sempre in quel periodo è prevista anche l'uscita di produzione di Giulietta che è sulle linee da ormai oltre dieci anni.

Preoccupati ovviamente si dicono i sindacati.Donato Gatti, segretario provinciale della Fiom-Cgil Frosinone e Latina si domanda, e chiede: «In questa situazione come arriveremo al 2021? In qualche azienda dell'in dotto si sta già avviando la solidarietà. Qualcuno continua a dire che va tutto bene ma intanto chi paga il prezzo più alto sono i lavoratori».
Mirko Marsella della Fim-Cisl è allo stesso modo pessimista: «Il 2020 sarà un altro anno critico fino a quando non ci saranno i nuovi modelli. Speriamo in un futuro migliore, il presente è questo, lo sapevamo già: non ci aspettiamo nulla di diverso neanche nei prossimo mesi». Intanto in Fca si è avviata anche la raccolta fondi per Fabrizio Greco, il giovane operaio di Pontecorvo che è rimasto vittima di un incidente in fabbrica lo scorso 30 settembre. Già molti gli operai che hanno deciso di donare delle ore di lavoro alla famiglia, nonostante la crisi morda e le buste paga siano decurtate dalla cassa integrazione. L'iniziativa andrà avanti fino a tutto il mese di gennaio.