È stato fissato per giovedì mattina l'interrogatorio a carico del pensionato accusato di violenza sessuale su una minorenne. All'epoca dei fatti, minore di 14 anni. In quella sede, assistito dal suo legale l'avvocato Emanuele Carbone potrà raccontare le sue verità, potrà difendersi dalla pesanti accuse. Secondo la ricostruzione della procura, sarebbe stato il racconto choc della ragazzina a mettere in moto le indagini. Il quadro indiziario è stato messo insieme a partire proprio da quella rivelazioni alla madre. La minore avrebbe riferito di aver subito quelle attenzioni morbose, finanche palpeggiamenti a cui non sarebbe riuscita a sottrarsi, nell'estate di due anni fa, in uno dei tanti periodi trascorsi nel Cassinate da alcuni parenti.

Durante le vancanze, infatti, spesso si faceva ritorno da amici e parenti per riposarsi un po', per staccare la spina da quella routine e da quel lavoro che le avevano allontanate dal territorio. Poi, in quell'estate del 2016, l'imprevedibile. Quelle attenzioni che mai e poi mai la presunta vittima avrebbe immaginato dal "nonno", amico di famiglia. L'uomo, un settantacinquenne residente nell'hinterland del Cassinate, è finito sabato ai domiciliari su esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare a firma del gip Di Croce.