I lavori nel rione Napoli continuano spediti. Ma c'è chi boccia il progetto. La ditta incaricata di realizzare le opere sta lavorando su due aree distinte raccogliendo i complimenti dei residenti che da settimane vedono i mezzi e gli operai a lavoro impegnati nel portare a termine la riqualificazione del quartiere tanto voluta dall'attuale maggioranza.

È il delegato ai lavori pubblici, il consigliere Massimiliano Bruni, che con costanza incontra i cittadini del quartiere per confrontarsi con loro. Bruni sta verificando di persona lo stato di avanzamento dei lavori, finora in linea con il cronoprogramma stabilito, che consegneranno alla città un'area riqualificata già nei primi mesi del nuovo anno.
Ma se da una parte gruppi di residenti della zona seguono con interesse il cantiere di piazza XIII Gennaio, c'è chi invece è arrabbiato per quello che sta accadendo sotto casa sua.

«Sono anni che aspettavamo un operaio da queste parti - sbotta una donna che insieme al marito vuole dire la sua sui lavori - Ma di tante cose di cui abbiamo bisogno che ci mettono? Il minigolf. Sembra una barzelletta. Al posto delle "barracche" che per tanto tempo hanno caratterizzato il nostro quartiere ora arriva uno sport d'élite, tra le case popolari.
E Bruni è venuto a chiederci di riverniciare la facciata del nostro stabile, quella di fronte il suo campetto di gioco. Beh, se i lavori li paga il Comune nessun problema, ma noi condomini già stiamo pagando pesanti rate perché abbiamo dovuto sistemare il tetto, figuriamoci se possiamo mettere mano al portafogli per "fare bello" il consigliere. Qua è uno schifo, c'è sporcizia ovunque perché tra le case le baracche ci sono ancora. Garage abusivi, anche abbandonati, che favoriscono la presenza di ratti e insetti. Questa è la riqualificazione che non farà mai nessuno perché nessuno si prende la responsabilità di fare la pulizia vera che andrebbe compiuta. Il minigolf  - conclude la donna - è uno schiaffo a un rione che ha una ben altra storia, fatta di miseria e difficoltà».