Da diversi giorni non lo si vedeva più in giro per Minturno, ma la cosa non preoccupava più di tanto, in quanto spesso si allontanava dalla sua abitazione di via Sinicata, a Minturno. E invece quella sua assenza era dovuta al fatto che era spirato nel suo appartamento, dove viveva da solo. Il protagonista dell'amara storia è stato Antonio Morelli, sessantacinquenne, ex chef, pizzaiolo ed esperto fotografo. Ieri mattina, un vicino di casa, non vedendolo da giorni, ha bussato alla porta, non ricevendo alcuna risposta. Così si è preoccupato per questo silenzio ed ha avvisato i Carabinieri della stazione di Minturno e i Vigili del Fuoco di Castelforte, che sono giunti sul posto. Nella zona si sono vissuti momenti di preoccupazione, in quanto alcuni abitanti della zona non riuscivano a capire cosa fosse effettivamente successo.

Ma il passaparola ha poi chiarito i motivi per i quali Vigili del Fuoco e Carabinieri erano fermi sulla salita di via Sinicata, davanti ad un'abitazione. Dopo aver suonato più volte alla porta dell'appartamento del Morelli, è stato deciso forzare la porta d'ingresso e, una volta entrati nell'alloggio, hanno trovato l'uomo privo di vita, riverso nel suo letto, già in avanzato stato di decomposizione. E' stato così informato il magistrato del Tribunale di Cassino, dottoressa Chiara D'Orefice e richiesto l'intervento di un medico legale della Asl, che, dopo l'ispezione esterna, ha fatto risalire la morte a cinque-sei giorni fa e dovuta a cause naturali.

A quel punto il magistrato cassinate ha dato l'ok alla riconsegna della salma ai familiari, che è stata composta presso il cimitero di Minturno, dall'agenzia di onoranze funebri Carrella. Antonio Morelli era un personaggio molto conosciuto e lo si vedeva spesso con la sua macchina fotografica professionale, con la quale immortalava eventi e appuntamenti. Spesso lo si notava in giro per Minturno, ma in particolare alla fermata del bus nei pressi del curvone di via Antonio Sebastiani. E quella sua assenza non era passata inosservata ai cittadini minturnesi che lo conoscevano, ma soprattutto ai suoi vicini di casa, che ieri mattina hanno dato l'allarme.

Ultimamente ad una sua amica commerciante aveva confessato di non sentirsi bene e il malore lo ha colto proprio nel sonno. Antonio aveva girato il mondo come chef, ma aveva lavorato come cuoco anche in zona. La vicenda del sessantacinquenne è molto simile a quella capitata alla sorella Rosalba, nove anni fa, quando accusò anche lei un malore nella sua abitazione di piazza Roma. Fu trovata senza vita il giorno successivo, stroncata anch'essa da un malore.