Vivere l'atmosfera natalizia è sempre qualcosa di magico e quando viene creata in un luogo dove c'è bisogno, oltre alle cure, di sentire la vicinanza, il sostegno e il supporto anche di persone sconosciute, non può che essere importante. E quando si mettono a disposizione anche le future generazioni, l'esempio di solidarietà è ancora più grande.

Quest'anno il concerto organizzato dall'Associazione Medici Cattolici Italiani di Frosinone (Amci - sezione diocesi di Frosinone-Veroli e Ferentino) presieduta dal dottore Fabio Colasanti, (tra l'altro anche consigliere nazionale Amci) e dalla Asl, sarà impreziosito, infatti, dalle voci e dagli strumenti suonati dagli studenti del liceo musicale dell'istituto "Bragaglia" di Frosinone, diretto dal professore Fabio Giona.

Dirigente, docenti e ragazzi hanno subito sposato l'iniziativa dell'Amci, quella di far trascorrere un momento di serenità ai pazienti dell'ospedale di Frosinone. E la musica spesso è tra le migliori cure del cuore e dell'anima delle persone. L'appuntamento è fissato per domani alle 18.30 nell'atrio dello "Spaziani". Un evento che vede il patrocinio dell'Asl e del vescovado. Sarà presente Stefano Lorusso, il direttore generale della Asl. Il concerto sarà preceduto dalla conferenza mensile nella cappella dell'ospedale, il cui tema sarà "Accoglienza e salute dei richiedenti asilo" che vedrà come relatore il dottore Mario Limodio, specialista in Medicina Tropicale, dirigente medico UOC Malattie Infettive e Tropicali.

Limodio nel suo intervento racconterà dell'importanza di accogliere i migranti e anche del percorso che viene fatto da quando approdano in Ciociaria. Accolti anche dal punto di vista sanitario, curati e sottoposti a test di screening all'hiv, all'epatite. «Unire il prezioso lavoro e l'impegno del dottore Limodio per i richiedenti asilo, sostenuto dalla Asl – sottolinea il vescovo Ambrogio Spreafico – sempre sensibile alla cura dei migranti, al concerto organizzato dal dottore Colasanti e tenuto dai giovani talenti del liceo musicale è un dono in questo luogo di sofferenza ma anche un richiamo a noi cittadini perché non abbandoniamo mai il senso di umanità e solidarietà.

La sofferenza di tutti non può essere motivo di assenza o peggio di discriminazione. Ringrazio tutti coloro, dal direttore generale Lorusso al personale medico e ausiliario e ai volontari, che rendono possibile questo momento di vicinanza ai malati. Io stesso farò loro visita la prossima settimana per gli auguri di Natale».