Antenne: il 5G è in arrivo nonostante la sconfessione della politica. Mentre sulla pericolosità per la salute umana si assiste al rimpallo tra i catastrofisti e chi sostiene che si tratti del solito allarmismo, il 5G è ormai realtà. A livello governativo c'è chi sventola la bandiera della protesta e chi ricorda accordi e patteggiamenti già sottoscritti. Il sindaco di una cittadina sullo Jonio ha vietato l'installazione di antenne sul suo territorio e numerose associazioni protestano. Il 5G è il nuovo standard per la comunicazione mobile, assicura una velocità di download e upload molto elevate (da 100 a 1000 volte degli attuali standard).

Mentre in molte zone non è ancora funzionante la connessione 4G, i sostenitori del 5G reputano essenziale aumentare la velocità degli utenti e migliorare la qualità del servizio. Secondo la road map prevista dagli operatori, il 5G dovrebbeentrare ufficialmente in funzione entro il 2020 e addirittura in molti stanno accelerando il lavoro sulle architetture per offrire una connessione super veloce qualche mese prima della data stabilita. Alcuni anagnini hanno ricevuto la comunicazione riguardante la sperimentazione in corso nella zona in cui abitano, quella di via Prignano di Sotto.

Il quartiere si trova a ridosso del campo sportivo comunale, sui cui tralicci vennero installate antenne che secondo il Comune amplificherebbero senza alcun rischio il segnale wi-fi necessario alla trasmissione di dati elettronici. L'assessorato all'ambiente, curato dal vice sindaco Vittorio d'Ercole e dall'architetto Maia, sta predisponendo una mappatura delle antenne esistenti sul territorio anagnino; una sorta di censimento quanto mai opportuno. Propedeutico alla fase 5G che, inevitabilmente, investirà la città dei papi.