Per i suoi primi 90 anni, don Antonio Mazzi ha festeggiato con i suoi ragazzi di Exodus e con gran parte dell'Italia, dagli studi della Venier nell'appuntamento settimanale di "Domenica In". A testimoniare l'affetto e la riconoscenza per quel don davvero vicino a chi è in difficoltà, anche i ragazzi della comunità di Cassino, insieme al responsabile nonché assessore ai Servizi sociali Luigi Maccaro.

Senza che don Mazzi, cittadino onorario di Cassino dal 2015 (su proposta di Carlino, allora presidente del consiglio comunale) sapesse nulla, i suoi "ragazzacci" sono entrati negli studi Rai per un abbraccio. Il modo migliore per dire grazie a chi ha fatto dell'accoglienza il punto di partenza e un modello di vita.

Lo stesso don Mazzi di recente ha ricordato che «l'anima non invecchia»: l'augurio dei suoi ragazzi e dei tanti ospiti in trasmissione è stato proprio questo. Perché «si può solo crescere ma mai invecchiare» così come ha fatto nel suo esempio e nell'impegno quotidiano il don più amato dall'Italia intera. «Felici di aver partecipato a questa bellissima festa insieme a una piccola rappresentanza dei ragazzi della comunità, di quei ragazzi "cattivi" che hanno fatto errori enormi e che in don Mazzi hanno trovato un padre che li ama a prescindere. Don Antonio anche per noi educatori - ha sottolineato Luigi Maccaro, presente insieme allo storico volontario Bruno Galasso, a Rosi Marino e a molti altri attori fondamentali, anzi vitali, per la comunità cassinate - è sempre un esempio da seguire perché quando si è animati dalla voglia di cambiare il mondo, non si invecchia davvero mai».

«L'anno prossimo sarà un anno speciale per la sede di Cassino di Exodus, saranno 30 anni di attività e aspettiamo il don per fare festa insieme» ha concluso Maccaro che quest'anno ha fatto le "prove" nelle grandi celebrazioni del 29° anno della comunità. Una comunità aperta a ogni tipo di disagio e dipendenza, pronta ad aprire le porte. Ultima, solo in ordine di tempo, quella a dir poco allarmante legata agli smartphone: Exodus oggi ospita 20 ex tossicodipendenti in comunità residenziale, 10 giovani disabili in centro diurno e 20 adolescenti con problemi di dipendenza da smartphone, playstation ed altre forme importanti di disagio sociale.