Ha tenuto il segreto per molto tempo. Un po' per vergogna, un po' perché lui che poteva essere suo nonno dopo le presunte  violenze l'aveva minacciata. L'aveva costretta a promettergli che non ne avrebbe mai fatto parola con nessuno. E per un periodo, ci era riuscita. Ma quei comportamenti strani, quegli atteggiamenti che lasciavano trasparire un malessere inspiegabile per una ragazzina di meno di 14 anni, non sono sfuggiti alla madre. Che per un po' l'ha osservata a distanza e ha messo insieme tanti indizi, innumerevoli sfumature. Fino a trovare la chiave giusta: poi solo un dolore immenso e tanta rabbia. Il racconto choc della figlia ha spazzato via ogni remora. E la donna ha denunciato tutto in procura.

La rivelazione
Sono stati i racconti della ragazzina a irrobustire il quadro accusatorio a carico di un pensionato di 75 anni, residente nell'hinterland del Cassinate, finito ieri ai domiciliari dopo l'esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare da parte dei carabinieri, a firma del gip Di Croce. L'uomo, un amico di famiglia della presunta vittima, deve ora rispondere (assistito dall'avvocato Emanuele Carbone) di un'accusa terribile: violenza sessuale su minorenne. Aggravata dal fatto che sarebbe stata commessa ai danni di un minore di quattordici anni. Il compito della difesa non sarà affatto facile. Il quadro indiziario è stato messo insieme a partire dalla rivelazione choc fornita dalla ragazzina alla madre.

La minore avrebbe riferito di aver subito quelle attenzioni morbose, finanche palpeggiamenti a cui non sarebbe riuscita a sottrarsi, nell'estate di due anni fa, in uno dei tanti periodi trascorsi nel Cassinate da alcuni parenti. Durante le vancanze, infatti, spesso si faceva ritorno da amici e parenti per riposarsi un po', per staccare la spina da quella routine e da quel lavoro che le avevano allontanate dal territorio. Poi, in quell'estate del 2016, l'imprevedibile: ciò che avrebbe segnato l'esistenza della ragazzina e quella della sua famiglia per sempre. Difficile riuscire a raccontare gli episodi (più di uno) alla madre. Fino a che sono stati rotti gli argini di quel fiume in piena che ha segnato un punto di non ritorno. La procura ha messo insieme con grande discrezione e attenzione ogni pezzo, ogni riscontro.