Nuova convenzione da firmare per mantenere il giudice di pace a Sora. A metà mese nuova riunione dei sindaci interessati dal servizio per discutere sui passi futuri da compiere. Saranno da valutare le spese che ogni ente dovrà sostenere. A interessarsi di convocare la riunione sono stati i consiglieri Simona Castagna e Antonio Lecce, entrambe avvocati, che nelle scorse settimane si sono interfacciati con la segretaria comunale, Marina Saccoccia, per proporre il documento da discutere con i sindaci nella riunione del 19 dicembre che si terrà nella sala consiliare di Sora.

È del mese di settembre l'ultimo appuntamento che fece emergere un dato importante e cioè che tutti vogliono il giudice di pace a Sora. E una domanda altrettanto importante: chi paga? In quella una riunione, convocata per rivedere la convezione che dieci Comuni firmarono nel 2013 e che di fatto regolarizza gli oneri per garantire il servizio che gravita attorno alla città volsca, erano presenti diversi amministratori. Emerse che la spesa da sostenere ogni anno è pari a circa 140.000 euro tra personale e utenze.

Presenti, in quell'occasione, rappresentati dei comuni di Arpino, Alvito, Broccostella, Campoli Appennino, Castelliri, Fontechiari, Isola del Liri, Pescosolido, Posta Fibreno e Vicalvi. A suggerire, di fare un piano del conto delle spese, è stato il presidente del Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Cassino, Gianluca  Giannichedda, intervenuto insieme ad alcuni consiglieri, che espresse pieno sostegno alla permanenza del servizio sottolineando che: «Il giudice di pace di Sora non si può toccare, rappresenta una ricchezza per il territorio che dobbiamo in far modo di non perdere.

È importante che la politica faccia il primo passo». Alcuni sindaci, in special modo il primo cittadino d'Arpino, l'avvocato Renato Rea, fece emergere la sua realtà che deve fare i conti anche con i numeri evidenziando che, seppur rimanendo con la volontà di mantenere un così importante servizio per i cittadini del territorio, non sia possibile gravare pesantemente sulle casse comunali. E nella riunione del prossimo 19 dicembre si dovrà valutare, numeri alla mano, che strada percorrere dal punto di vista tecnico.