Decine di sindaci con tanto di fascia tricolore del sud della provincia di Roma e del nord della Ciociaria, guidati dai primi cittadini di Colleferro Pierluigi Sanna e Domenico Alfieri di Paliano, in rappresentanza di migliaia di persone, hanno manifestato ieri contro la possibile proroga per mantenere aperta la discarica di Colle Fagiolara. La protesta è arrivata fin sotto il Campidoglio e all'interno dell'aula Giulio Cesare dove ieri si è svolto il consiglio comunale.

«Stamane (ieri ndr) in piazza del Campidoglio prima e all'interno dell'aula Giulio Cesare poi, ci aspettavamo dal sindaco di Roma un atto di generosità e finalmente una decisione che rendesse la capitale autosufficiente dal punto di vista delle discariche e liberasse le province in generale dall'incredibile carico ambientale che le stesse hanno sopportato in questi anni», sottolineano i primi cittadini.

I sindaci hanno ricordato quale peso abbia avuto in questi quindici mesi la discarica di Colleferro e contestualmente hanno annunciato che chiuderà nel momento in cui, il 15 gennaio, perderà efficacia l'ordinanza di proroga. I sindaci avevano riposto una speranza nella loro collega di Roma, che invece ha «deluso tutti con un atteggiamento arrogante e dispregiativo». «Addirittura – hanno sottolineato – ha sostenuto che il problema di Roma siano i lavoratori che vengono dalla provincia e paragona i piccoli comuni che conferiscono negli impianti di trattamento di Roma al carico ambientale che ha sopportato la zona di Colleferro».

«La sindaca ha detto – ricordano – praticamente ed irresponsabilmente di non voler ottemperare all'ordinanza senza risolvere il problema all'interno del Comune di Roma. Detto questo il nostro compito è ancor più difficile vista l'irresponsabilità di una figura così importante come il sindaco della Capitale».

Ma la sfida continua. «Ci ritroveremo tutti quanti la mattina del 16 gennaio presso i cancelli della discarica di Colle Fagiolara insieme, come sindaci, insieme come comunità, insieme come studenti delle scuole che in quel territorio da anni sopportano il terribile rapporto di vicinanza con la discarica più grande Lazio dopo Malagrotta. Ringraziamo tutti i colleghi sindaci che non sono riusciti ad essere con noi ma ci hanno espresso in ogni modo la loro solidarietà».