Il 2020 inizia così come è finito il 2019: all'insegna della cassa integrazione. Nella giornata di ieri è stato, difatti, annunciato lo stop su tutti e tre i modelli il 2 e 3 gennaio.
Nella sostanza dei fatti, i cancelli chiuderanno il 19 dicembre e riapriranno dopo l'Epifania, il 7 gennaio. Stop alla produzione anche nella giornata odierna e venerdì prossimo, mentre la ripresa di Stelvio almeno sul mercato italiano ed europeo ha permesso di annullare i due giorni di cig in programma il 9 e il 12 dicembre: sono quindi esattamente cento i giorni di cassa integrazione nel corso del 2019.

In fabbrica l'attenzione resta, quindi,massima. Per la cigma non solo. I sindacati di base, in particolar modo la Flmu-Cub continua a tenere accesi i riflettori sulla sicurezza e in una nota spiega: «Martedì notte nel piazzale reparto "vuoti" si sono incendiati due carrelli e parte del capannone con all'interno il materiale logistico. Una serie interminabile di incidenti in pochi mesi: scoppio di una bombola di azoto nelle presse a caldo; la morte di Fabrizio, schiacciato da una pressa; l'incendio di una pressa nel reparto plastica; una finestra che si stacca e precipita all'interno del fabbricato 2; la centralina che alimenta il reparto verniciatura prende fuoco. La prima cosa da tutelare è la salvaguardia e la salute di tutti i lavoratori Fca e delle aziende esterne. Bisogna far chiarezza. Comprendere se queste gravi incidenti siano dovuti al disinteresse della proprietà, alla mancanza o carenza di manutenzione o al taglio del personale addetto alla sorveglianza di notte. Ogni volta che la Flmu verrà a conoscenza di simili accadimenti, non esiterà a denunciargli enti preposti. Così come avvenuto mercoledì mattina, quando l'organizzazione sindacale ha denunciato allo Spresal l'incendio avvenuto sul turno di notte nel piazzale vuoti».

E nella giornata di ieri si è levata la voce anche di Rifondazione Comunista con un sit-in fuori dai cancelli dello stabilimento Fca. Di Pede e Ceccano hanno spiegato: «La scelta di Cassino è una tappa simbolica ma l'obiettivo è fare un punto sul lavoro in Provincia di Frosinone. Provincia molto importate a livello industriale e produttivo ma attraversa ta da una crisi occupazionale che merita di essere discussa. Intendiamo smascherare un Governo che si definisce del cambiamento ma nei fatti in continuità con i precedenti degli ultimi 10 anni.
Nulla è stato ancora messo in campo per l'occupazione e per il lavoro, in particolare per i giovani».