La risposta alla sicurezza c'è. Proseguono senza interruzione i servizi preventivi programmati e coordinati dal comandante provinciale, il colonnello Fabio Cagnazzo, in tutta la sfera giurisdizionale di competenza al fine di garantire sempre più maggiori standard di sicurezza ai cittadini. Potenziato il servizio pattuglie dei carabinieri sul vasto territorio provinciale per contrastare il fenomeno dei furti che nelle ultime settimane ha interessato diverse zone della Ciociaria, tanto da far scendere in alcuni casi i cittadini in strada che, invece di contattare le forze dell'ordine cercando di fornire tempestivamente utili e importanti informazioni per rintracciare i ladri, si improvvisano "guardie".

La paura e il timore di ricevere la visita dei malviventi nelle abitazioni è ovviamente plausibile, ma potrebbero essere un'arma a doppio taglio per bloccare invece i malintenzionati. Durante l'incontro del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Ignazio Portelli con i sindaci i Sora, Veroli, Isola del Liri e Castelliri (comuni maggiormente colpiti dai raid) e con le forze dell'ordine, si è discusso anche delle problematiche collegate alla presenza di gruppi di cittadini che si organizzano per presidiare il territorio, ribadendo la pericolosità di tale azione.

Il contributo importante che si chiede invece ai cittadini è quello di collaborare con le forze dell'ordine, segnalando tempestivamente presenze e mezzi sospetti in un'ottica di sicurezza partecipata. Come accaduto, per esempio, l'altro ieri a Paliano, quando alla Centrale Operativa del Comando Compagnia di Anagni, mediante l'utenza d'emergenza 112, è stata segnalata da un imprenditore la presenza di due persone sorprese in un vicino stabilimento dell'area industriale mentre tentavano di rubare un autocarro dalla zona industriale di Paliano.

I due tra l'altro avevano anche minacciato il testimone che li aveva visti e aveva avvertito le forze dell'ordine. Ma proprio grazie alla telefonata al 112 i due, un trentancinquenne e un sessantenne, entrambi residenti a Valmontone sono stati arrestati. Il personale di tutte le articolazioni operative del comando provinciale, come detto, stanno svolgendo mirati servizi per il controllo del territorio, tesi a prevenire i reati predatori, in particolare furti, attraverso un massiccio controllo alla circolazione stradale, sulle principali arterie e snodi di comunicazione della provincia e in prossimità dei caselli autostradali, nelle adiacenze delle stazioni ferroviarie, oltre che in altri luoghi che hanno evidenziato un alto tasso della delittuosità. 

Tale attività preventiva che ha visto l'impiego di 82 militari suddivisi in 40 pattuglie ha permesso di sventare martedì in Roccasecca e Pontecorvo una serie di probabili reati predatori in abitazioni nonché, appunto, a Paliano, di arrestare due persone per tentata rapina.

A Roccasecca un'Alfa 147 non si è fermata all'alt dei carabinieri, colpendone uno e lasciandolo a terra sulla carreggiata. Il militare della Compagnia di Pontecorvo si è subito rialzato, è salito in auto e con un collega si è lanciato all'inseguimento della vettura. Auto segnalata dalla centrale operativa già in territorio di Arce: a bordo c'erano quattro soggetti sospetti, i quali, alla vista dei militari, si erano già dati alla fuga una prima volta facendo inizialmente perdere le loro tracce per poi essere nuovamente intercettati. Il folle inseguimento è terminato con lo schianto frontale dell'auto contro un muro di cinta a Pontecorvo. Nonostante il forte impatto, i quattro uomini si sono dileguati a piedi facendo perdere le proprie tracce. Il carabiniere investito è stato trasportato in ospedale. La prognosi è di 10 giorni.

Mercoledì è stato, invece, denunciato a Ceccano, un quarantanovenne per furto aggravato. I militari, a seguito del furto di pneumatici rubati nel piazzale della Stazione ferroviaria di Ceccano dall'auto di una ventunenne, hanno avviato le indagini. Acquisite le immagini di registrazione del sistema di video sorveglianza del comune di Ceccano, e accertato che il quarantanovenne aveva messo a segno il furto. E proprio a casa dell'indagato è stata rinvenuta la refurtiva.