Dipendente comunale accusata di truffa e falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, l'assoluzione arriva dopo sette anni di processo.

Il dispositivo della sentenza del giudice Manuel è stato letto dopo una lunghissima battaglia legale intentata da A. F., dipendente dell'ufficio Anagrafe del Comune di Casalvieri, per dimostrare l'insussistenza delle accuse di falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale e tentata truffa mosse a suo carico per "colpa" di una firma. Una vicenda nata, infatti, sull'erroneo convincimento che la dipendente avesse falsificato un certificato medico.

Secondo quanto sostenuto dall'accusa, la sessantaquattrenne avrebbe presentato una certificazione falsa per accedere a benefici derivanti dal riconoscimento per causa di servizio, non dovuti. E per poter ottenere questi benefici, la dipendente - sempre in base all'accusa - avrebbe falsificato una firma proprio su un certificato medico. Dopo un dibattimento durato oltre cinque anni (e la richiesta del pm di due anni di reclusione) è stato possibile dimostrare la totale estraneità della dipendente del Comune di Casalvieri anche grazie alla consulenza grafologica depositata dalla difesa al termine del processo, con la quale è stato possibile accertare che il certificato considerato dall'accusa falso era stato in realtà sottoscritto dallo stesso medico.

«Una grande vittoria per la nostra assistita - hanno dichiarato i suoi legali, gli avvocati Luca Forte e Paolo Pagliari - per tutte le vicissitudini lavorative che ha attraversato e che sta attraversando da ormai molti anni. Ora lo scenario lavorativo che la riguarda, prenderà sicuramente tutta un'altra strada».