Si è presentata alla stampa l'associazione "L'Albero della Vita" che sabato alle 15 inaugurerà la prima casa-maternità del basso Lazio, al civico 17 di via Barca San Domenico, dove si potrà partorire. Una struttura e un servizio che nascono dall'incontro fra due ostetriche esperte in parto extraospedaliero e una osteopata.

«Sono più di dieci anni che accompagno le mamme in un percorso di consapevolezza, maternità e nascita rispettata. Il mio sogno si realizza», ha commentato l'ostetrica e presidentessa dell'associazione Simona Pantanella.

In Italia sono nate più di dieci case-maternità di cui cinque a Roma. L'assistenza continua poi dopo il parto sostenendo a domicilio le nuove famiglie con un approccio multidisciplinare e un pool composto dal pediatra, dall'osteopata e da altri professionisti. Nella gravidanza, nel parto e nel post-parto la figura dell'osteopata sostiene l'attività del sistema nervoso autonomo avvalendosi del "tocco" come mezzo per veicolare e accelerare il processo di autoguarigione.

«Negli ultimi quattro anni ho centrato la mia professione proprio nel trattamento osteopatico di donne e bambini - ha detto l'osteopata e vicepresidentessa dell'associazione Monica Gemmiti - L'incontro con Simona nel 2017 ha dato il via a questo progetto».

Dal 2016 la Regione Lazio ha previsto un rimborso economico per le famiglie che scelgono il parto domiciliare o in casa-maternità. Regola i requisiti della struttura e delle ostetriche che vi operano, garantendo la sicurezza delle cure. «La nostra casa accoglie mamme, papà e bimbi, come nell'incontro di oggi, dov'è stato emozionante ascoltare i racconti di nascite naturali con il nostro sostegno», ha concluso l'ostetrica e segretaria Noemi Chiarlitti.