E' stato condannato a 15 anni per omicidio aggravato Mario Teoli, accusato di aver ucciso il padre con 6 coltellate il 1° agosto del 2018 nella loro casa di Esperia.

Poco fa la lettura del dispositivo del giudice Di Croce: oltre ai 15 anni, anche 3 di misura di sicurezza da trascorrere in un istituto. E l'interdizione dai pubblici uffici per tutta la durata della pena.

Il pm De Franco aveva chiesto 14 anni di reclusione (in prima battuta l'ergastolo diminuito per la scelta del rito e la capacità di intendere e volere, parzialmente scemata). Poi la discussione dell'avvocato Emiliano Mignanelli per la parte civile - il fratello, unico superstite della famiglia - e quella del difensore di Mario, l'avvocato Tony Ceccarelli. Poco fa la sentenza

Delitto Teoli, il pm De Franco dopo un'attenta discussione nella quale ha ricostruito la scena del crimine e le attività investigative svolte ha chiesto per Mario Teoli 14 anni di reclusione. La richiesta dell'ergastolo ha, infatti, tenuto conto del rito e delle attenuanti.
Antonio Teoli (ex operaio Fca di 68 anni) al culmine di una violenta lite - lo ricordiamo - ha trovato la morte lo scorso 1° agosto. Secondo gli inquirenti, proprio per mano di suo figlio Mario. L'unico trovato sulla scena del crimine con le mani insanguinate: era stato proprio lui, nell'immediatezza dei fatti, ad allertare il 118. Ma troppo tardi: un'ora e 5 minuti dopo la violenza. Troppo tardi. Prima l'ipotesi della rapina finita male, poi la ricostruzione della lite nata per futili motivi. E con un tasso alcolemico altissimo. Mario, ha argomentato De Franco, avrebbe tentato di simulare una rapina, depistando.

di: Cdd