Alle 11 di ieri mattina, sotto un cielo grigio ma non freddo, la sospirata riapertura della strada provinciale 38 che collega il centro storico di Atina con la zona est della Valle di Comino. Era dal 12 settembre 2017 che la provinciale era chiusa, dopo che tre giorni prima un violento nubifragio causò la caduta di grossi massi provenienti dal costone a monte della strada. Per l'evento di ieri è stata organizzata una piccola cerimonia alla quale sono intervenute diverse autorità in rappresentanza degli enti che hanno partecipato attivamente per il raggiungimento dell'obiettivo atteso dalle comunità di diversi centri valligiani.

«Tutto è riconducibile a un coordinato lavoro di squadra - dice Adolfo Valente, sindaco di Atina - che ha visto coinvolti la presidenza del Consiglio dei ministri, il Dipartimento nazionale della protezione civile e quello regionale diretto dal commissario delegato Carmelo Tulumello, la Direzione regionale lavori pubblici, risorse idriche e difesa del suolo nella persona della dirigente Wanda D'Ercole,il Genio civile di Cassino rappresentato da Franco Domenicone, la provincia di Frosinone con il presidente Antonio Pompeo, il vice presidente Luigi Vacana, il dirigente Tommaso Secondini, il responsabile tecnico di zona Caparrelli e il suo collega geometra Fardelli ai quali vanno i nostri più sentiti ringraziamenti. Un grazie a tutti i concittadini, per tanto tempo danneggiati, che hanno atteso fiduciosi la risoluzione del problema.

Infine - ha aggiunto Valente - voglio dire grazie ai componenti dell'amministrazione che con tenacia hanno lavorato senza tregua, in particolare l'ingegner Anselmo Nait assistito dal personale dell'Ufficio tecnico comunale».

Presenti alla cerimonia anche i sindaci di Villa Latina, Picinisco e Settefrati, comuni direttamente coinvolti prima dalla chiusura e ora dalla riapertura della strada, nonché monsignor Domenico Simeone, parroco di Atina, e la Protezione civile di Atina.