Una settimana di sciopero per i penalisti italiani. Anche gli avvocati frusinati, ieri mattina, hanno aderito all'astensione.
Processi fermi, dunque, tranne quelli per i quali non è prevista la possibilità di astenersi (processi con detenuti o a rischio prescrizione). L'Unione Camere Penali Italiane bloccherà i processi dal 2 al 6 dicembre. Il motivo del contendere è la riforma della prescrizione.

«Per rendere concreto e visibile l'appello al legislatore e alle forze politiche ad assumere o sostenere iniziative legislative volte alla cancellazione della legge che abolisce la prescrizione in appello scrivono i penalisti l'Unione organizza, dal 2 all'8 dicembre, una "Maratona oratoria nazionale per la verità sulla prescrizione" a Roma in piazza Cavour, per informare incessantemente, e senza sosta, la pubblica opinione circa i reali contenuti di una riforma sciagurata che renderà il processo penale senza fine e colpirà in modo irrimediabile diritti fondamentali di tutti, prolungando a tempo indeterminato, ben più di quanto già oggi accada, la definizione dei processi penali, con un danno incommensurabile sia per i diritti degli imputati che per quelli delle persone offese. Tutti gli avvocati, le loro rappresentanze e quanti vorranno essere protagonisti di questa battaglia di civiltà e di verità sono invitati a partecipare».

La giunta dell'Unione delle camere penali aggiunge un'altra considerazione: «La prescrizione nel nostro ordinamento è indissolubilmente legata ai principi di presunzione d'innocenza e di inviolabilità del diritto di difesa. Essa contribuisce a definire la funzione della pena ed è contrappeso alle inefficienze della macchina giudiziaria stabilendo un limite entro il quale deve intervenire la definitiva risposta di giustizia».