Ieri mattina, nel tribunale di Frosinone, si è tenuto il rito direttissimo che ha interessato il giovane di Ferentino arrestato dai carabinieri sabato scorso con l'accusa di lesioni gravi. Il giudice, la dottoressa Chiara Doglietto, ha convalidato l'arresto e rimesso in libertà, senza alcuna misura restrittiva, il ventiduenne incensurato difeso dall'avvocato di fiducia Mario Cellitti. Il legale ha fatto richiesta del termine a difesa, per valutare la definizione del procedimento col rito alternativo; l'udienza è fissata all'8 giugno del 2020.

La difesa
Secondo la versione dell'imputato e della difesa ci sarebbe stato uno speronamento dell'auto guidata dal giovane lungo una strada di Ferentino. Dopo di che sarebbe nata un'accesa discussione e la colluttazione con l'altro automobilista, il ventiduenne avrebbe reagito per difendersi. Dall'aula si è appreso che quest'ultimo viaggiava insieme alla compagna e al figlioletto.

Quanto al venticinquenne ferito, per fortuna sembrerebbero meno gravi del previsto le sue condizioni di salute. Il giovane è stato dimesso dall'ospedale "Fabrizio Spaziani" di Frosinone e gli sono stati certificati quindici giorni di prognosi, salvo ovviamente complicazioni. Teatro dei fatti piazza Mazzini. Stando al riscontro dei carabinieri, il ventiduenne avrebbe aggredito l'altro giovane, dopo un diverbio a seguito di un sinistro stradale, colpendolo in testa con una chiave per lo smontaggio delle ruote.

Per cui, subito dopo l'episodio, era stato accompagnato nella sua abitazione in regime degli arresti domiciliari fino a ieri mattina, prima della direttissima.

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