Le Sardine frusinati riempiono a metà la storica piazza Garibaldi del Capoluogo per un happening che, come in tante città italiane, oggi avrebbe dovuto rappresentare una sorta di prova del nove generale per la diffusione del movimento nel nostro Paese.

La folla si è radunata di fronte alla sede dell'associazione "Spazio Arte Rigenesi", dove è stata improvvisata anche una sorta di tribuna per gli oratori che hanno parlato al completamento del raduno, dopo che i diffusori e i partecipanti hanno smesso di cantare l'ormai immancabile "Bella ciao", inno del movimento.

Fra le Sardine spiccavano soprattutto tante "pantere grigie" più dei giovani o dei giovanissimi, oltre a vari esponenti politici locali fra cui l'ex leader della Destra ciociara Biagio Cacciola, l'ex eurodeputato del Pd Francesco De Angelis, Stefano Pizzutelli di "Frosinone in Comune", la renziana Valentina Calcagni di Italia Viva. Atteso fino all'ultimo Luigi Vacana, presente come consigliere provinciale.

Dopo la musica, quindi, tanti slogan ma pochi programmi. Gli oratori delle Sardine hanno parlato soprattutto di Costituzione, leggendo i primi articoli della nostra Carta; dei pericoli di un risorgente fascismo con attacchi indiretti alla Lega; di uguaglianza, diritto al lavoro, tutela delle minoranze, accoglienza e contro ogni tipo di violenza. Tante enunciazioni di principi, che però non hanno trovato un "contenitore" capace di tradurle in realtà.