Dopo due anni e due mesi riapre al traffico la strada provinciale 38 chiusa dal 9 settembre 2017 per la caduta di enormi massi sulla carreggiata, caduta causata dalle piogge torrenziali di quel pomeriggio. Alle 11 di lunedì 2 dicembre, alla presenza delle massime autorità della Provincia e del Comune di Atina, verrà finalmente riaperto il tratto di quasi duecento metri rimasto a lungo interdetto alla circolazione per il pericolo di caduta di altri massi.

La chiusura di quella strada ha causato non pochi problemi alla viabilità della zona est della Valle di Comino mettendo in crisi i collegamenti dei territori di Villa Latina, Picinisco e San Biagio Saracinisco con la viabilità statale e regionale. Per ovviare alla mancanza del collegamento assicurato dalla provinciale, gli automobilisti hanno dovuto sopportare lunghi giri, mentre i servizi autobus e navette hanno soppresso le corse. Apparvero subito gravi i danni procurati dai due massi precipitati dal costone a monte sulla strada: il più grande pesava oltre cinque tonnellate e nell'impatto con la carreggiata aveva aperto una voragine; l'altro piombò anch'esso sulla strada ma proseguì la corsa nei campi sottostanti dopo aver divelto il guardrail.

Si mise così in moto la macchina per cercare di riparare i danni, mettere in sicurezza il costone della montagna e riaprire la strada, ma un rimpallo di competenze fece slittare in avanti tutti i tempi. La svolta l'estate scorsa: dalla Protezione civile arrivò il finanziamento e si aprì la procedura per preparare il progetto, indire la gara e bonificare l'area. La ditta Pellegrini Consolidamento Srl di Narni ha cementato nel terreno a monte una serie di pali in acciaio di elevata resistenza ben ancorati con tiranti e con rete estesa da un capo all'altro, poi il collaudo della struttura a opera del genio civile di Cassino e quindi, tra giovedì e ieri, la sistemazione dell'intero tratto della strada (tre chilometri) ad opera dell'amministrazione provinciale di Frosinone.l