Evadere dagli arresti domiciliari, scendere al piano di sotto e festeggiare il compleanno della figlia può non essere reato. A.L., frusinate ai domiciliari con l'accusa di rapina, il 3 agosto 2018 era stato sorpreso durante un controllo dagli agenti delle volanti fuori casa, in via De Mattias. Da qui la contestazione dell'evasione e l'arresto.

Ieri l'uomo, difeso dagli avvocati Mario Di Sora e Marino Iacovacci, è stato processato con il rito abbreviato. Il pm ne ha chiesto la condanna a otto mesi ritenendo provata la violazione degli arresti domiciliari. L'uomo, dal canto suo, si è giustificato sostenendo di essere sceso al piano di sotto per mangiare un pasticcino in occasione del compleanno della figlia.

Ha negato di aver avuto intenzione di violare i domiciliari e di allontanarsi dal luogo di residenza. A salvarlo, poi, è stato il fatto che l'allarme collegato con il braccialetto elettronico non è suonato. Segno che non aveva ancora varcato il perimetro dello stabile. Da qui l'assoluzione.