Fa impressione apprendere che il Comune di Fiuggi ha pubblicato in questi giorni un avviso per un "Bando per il progetto di avviamento allo sport negli impianti comunali per i minori (bisognosi ndr) residenti a Fiuggi».

Il progetto
Un'iniziativa della giunta comunale con delega alla responsabile del settore "Servizi alla Persona" dott.ssa Maria Assunta Trinti già comandante della polizia locale. Un'iniziativa da condividere. Perché un'amministrazione comunale che ha cura di garantire il diritto allo sport, assumendo in capo a se i costi, a tutta una serie di bambini di età compresa tra i sei e sedici anni appartenenti a nuclei famigliari in serie difficoltà economiche fa cosa buona e giusta. Al fine di garantire loro l'accesso gratuito alle discipline sportive esercitate negli impianti pubblici come lo stadio di Capo i Prati (calcio e footgolf), nella palestra di scuola secondaria di 1° grado (basket), in quella di 2° grado (volley) e nella piscina comunale (nuoto) per un totale complessivo di trentotto posti disponibili. Tutto molto bello, molto commovente e in linea con una sana politica di servizi sociali.

Proprio questo però fa impressione, il dover ancora una volta constatare che trentotto nuclei familiari debbano ricorrere ai servizi sociali per garantire un minimo di attività sportiva ai loro figli. Fa ancora più impressione pensare ai molti bambini in analoghe condizioni familiari, e sono tanti purtroppo, che potrebbero restare esclusi dal bando anche se con un Isee inferiore a quindicimila euro, perché di questo si sta parlando. Un provvedimento comunque lodevole.