Dall'Italia- Una tragedia nella tragedia quella costata la vita ad un finanziere di 54 anni padre di tre figli. Come ogni mattina, l'uomo si stava recando a lavoro nella sede del comando provinciale delle Fiamme Gialle, quando improvvisamente percorrendo l'asse attrezzato,sulla sopraelevata che conduce al porto, ha perso il controllo della sua moto finendo a terra e poi con tutto il corpo contro il guardrail.

Ma non sarebbe stata la caduta ad ucciderlo. Secondo quanto emerso, infatti, a non lasciargli scampo sarebbe stato un bullone sporgente sotto il guardrail che gli ha spaccato il casco, provocandogli una lesione al cranio. Il pm ha disposto l'autopsia per chiarire ogni dubbio. Si vuole capire cosa sia successo e se davvero, come tutto lascia pensare, quel bullone filettato sporgente possa aver determinato il decesso. Sul casco, evidente la presenza di un buco. Di bulloni come quelli, sotto quel guardrail, ve ne erano altri tre. Una tragedia che ripropone più che mai il problema della sicurezza dell'asse attrezzato, dove gli incidenti sono diventati all'ordine del giorno.