Il punto di primo intervento attivo nella casa della salute rischia di essere chiuso entro dicembre. Non solo, come se non bastasse resta inattivo l'ufficio ex Saub e le visite specialistiche cardiologiche non sono garantite.

A segnalare i disservizi e i rischi di depauperamento della struttura sanitaria che appare tutt'altro che destinata ad essere portata a regime come da originario progetto, è il Tribunale del Malato Cittadinanza Attiva che da tempo esprime preoccupazione per la soppressione del servizio di scelta/revoca del medico o pediatra per usufruire del quale bisogna spostarsi a Ceccano o Frosinone. A tale carenza si aggiungono ora l'impossibilità di usufruire dell'ambulatorio della cardiologia ed il rischio di chiusura del Pat, il punto di primo intervento riservato ai codici bianchi.

«Il cardiologo è sparito! – segnala il Tribunale del Malato – Per non parlare del servizio di scelta/ revoca del medico chiuso da mesi. A fine dicembre, invece, è prevista la chiusura del Pat. La Casa della salute si sta ridimensionando nei servizi sanitari al cittadino e il "fantastico" progetto originario sembra sfumare. Intanto i cittadini necessitano di assistenza e cure e per usufruirne sono costretti, anche per le più semplici necessità, a spostarsi fuori dal comprensorio. La Casa della salute avrebbe dovuto rappresentare un efficiente punto di riferimento sanitario per tutti gli abitanti del comprensorio della ex USL FR/6: radiologia, poliambulatori e Pat, oltre ai servizi aggiuntivi, avrebbero dovuto decongestionare le strutture ospedaliere e soprattutto agevolare malati, anziani e persone in difficoltà evitando loro spostamenti con dispendi di denaro ed energie. Invece, puntualmente, i servizi vengono disattivati, altri stentano a partire e l'originario progetto diventa una chimera. La struttura sanitaria ad oggi doveva essere a regime e non "monca" o soggetta a costanti tagli. I cittadini chiedono servizi e assistenza, oltre all'efficienza che dovrebbe essere garantita almeno nei settori attivi, cosa che spesso non accade in quanto le dotazioni non sono sempre adeguate».