Gasolio di contrabbando, la Guardia di Finanza sequestra 84.000 litri di "oro nero" illegale sull'autostrada. La maxi operazione porta la firma degli uomini del Gruppo di Cassino, guidato dal colonnello Rapuano. L'attenzione dimostrata dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone nel settore delle frodi sulla commercializzazione dei carburanti, è sempre altissima. Ma negli ultimi mesi, i controlli sono stati rafforzati grazie a una intensificazione del controllo economico del territorio edi quellosulle principaliarterie e strade di comunicazione. 

E i primi risultati sono stati sbalorditivi: nell'area di servizio "Casilina Ovest", in direzione sud, le Fiamme gialle hanno proceduto al controllo di tre autoarticolati con targa slovena, condotti da cittadini bosniaci. «I documenti di trasporto esibiti per il controllo, da parte degli autisti, descrivevano la qualità del prodotto liquido trasportato come "adesivo per uso industriale" e indicavano quale luogodi destinazione località ubicate nelle Repubbliche di Malta e Cipro - hanno spiegato dal Comando provinciale -. Gli immediati accertamenti avviati consentivano di rilevare la falsità dei documenti di trasporto esibiti, in quanto la partita Iva della società mittente era inesistente, mentre le società alle quali era destinato il prodotto trasportato non avevano sede nei Paesi indicati nella destinazione».

Dalle analisi, inoltre, il gasolio è risultato per autotrazione. I tre autotrasportatori sono stati denunciati per sottrazione all'accertamento o al pagamento dell'accisa sui prodotti energetici e sono scattati i sequestri. «Qualora il prodotto combustibile, evidentemente destinato a operatori nazionali, fosse stato commercializzato e distribuito, avrebbe fruttato un illecito guadagno superiore a 160.000 euro, oltre ad un'evasione dell'Iva e delle accise per 100.000 euro» hanno aggiunto dalla Gdf.