A distanza di pochi giorni da un provvedimento proveniente dal tribunale di Torre Annunziata, padre e figlio di Scauri sono stati nuovamente destinatari di un'altra ordinanza di custodia cautelare per spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di Armando Danilo Clemente, trentaquattrenne di Scauri, attualmente detenuto nella casa circondariale di Cassino, e del padre - Pasquale Clemente di 59 anni - attualmente ai domiciliari nella sua casa di Scauri. La nuova ordinanza di custodia cautelare nei confronti di padre e figlio è stata emessa dal gip del tribunale di Lanciano, su richiesta della procura locale.

Il provvedimento è scaturito in seguito allo stralcio, per competenza territoriale, di analoga ordinanza di applicazione di una misura cautelare emessa il 12 novembre scorso dal gip del tribunale di Torre Annunziata, in relazione al tentativo di spaccio di sostanze stupefacenti quali cocaina e hashish all'interno della casa circondariale che portò all'arresto in flagranza di reato la trentaduenne Gilda Ippolito, moglie di Armando Danilo Clemente, perché trovata in possesso di droga che doveva introdurre nel carcere di Lanciano e che doveva consegnare a Pasquale che, all'epoca, era recluso nel carcere abruzzese.

La notifica dell'ordinanza della misura cautelare emessa dal Tribunale abruzzese, è stata effettuata ieri dai Carabinieri della Compagnia di Lanciano, che si sono recati prima nella casa circondariale di Cassino e poi hanno raggiunto Scauri. Proprio due settimane fa il gip del tribunale di Torre Annunziata, aveva emesso due ordinanze per i due Clemente, disponendo il trasferimento in carcere per Armando Danilo in carcere e gli arresti domiciliari per il padre.

Insieme a loro furono coinvolti nell'operazione altri trentaquattro indagati, accusati a vario titolo di detenzione e spaccio di cocaina, hashish, marijuana e droghe sintetiche nei Comuni dell'area vesuviana nonché in diverse città delle province di Napoli, Salerno e Messina. Alcune di queste dosi erano destinate all'interno del carcere di Salerno e a quello di Lanciano, dove è stato recluso proprio Armando Danilo Clemente. Un'indagine ad ampio raggio che ha sgominato una organizzazione che curava un giro di droga rilevante e nel quale erano coinvolti i due uomini scauresi, tra l'altro già conosciuti dalle forze dell'ordine.