Tombe allagate. L'ondata di maltempo delle ultime settimane non ha risparmiato il camposanto dove i disagi sono parecchi. Questa volta a sbottare sono i cittadini che hanno i propri cari sepolti nell'ala nuova del cimitero.

Entrando dal cancello di via Cocorbito e alzando lo sguardo si possono notare i danni causati dal forte vento di inizio anno. Le raffiche di febbraio e marzo scorsi furono così volente che in città si registrarono molti danni e anche il cimitero fu duramente colpito, tanto che scattò l'ordinanza comunale di chiusura per diversi giorni per permettere agli operai di ripulire l'area dalle piante e dai rami spezzati e ripristinare la necessaria sicurezza. Addirittura alcune tombe furono spaccate a metà dalla caduta degli alberi. In questi mesi i lavori effettuati sono stati tanti e alcuni sono ancora in corso, ma nella parte nuova del cimitero, con la pioggia abbondante di questi giorni, i problemi causati dai danni di ieri si stanno vedendo oggi.
Infatti in diversi punti i pannelli di plexiglass posti a copertura delle batterie di loculi sono rotti e in qualche caso mancano del tutto. Così ogni volta che piove i loculi posti a livello del pavimento si bagnano.

Un problema oggettivo ma anche un disagio emotivo per i familiari dei defunti sepolti lì che temono che le bare possano riempirsi d'acqua. In effetti la pioggia viene giù attraverso il soffitto inesistente, ristagna sul pianerottolo e le lapidi vengono avvolte dall'acqua. Insomma, un doppio dolore per i parenti che si dicono stufi di questa situazione che si ripropone ogni volta che piove. E poi c'è anche un aspetto economico da considerare. Molte famiglie, invece di seppellire i cari in una fossa a terra, hanno preferito collocare le bare nei loculi proprio per tenerle all'asciutto. E per questo hanno pagato a caro prezzo il posto nelle batterie protette dalla pioggia. Ritrovarsele ora allagate perché non si è ancora provveduto a riparare la copertura in plexiglass viene vissuta come una macabra beffa.