Salta la compravendita del convento di San Sosio da parte della Croce Rossa Italiana. Il gruppo Progetto Falvaterra si impegna innanzitutto a effettuare uno studio di fattibilità per la riconversione della struttura e poi alla ricerca di investitori.

«Conoscendo le condizioni economiche della Croce Rossa Italiana - spiega il capogruppo Gian Carlo Bertoni - abbinate alla sua trasformazione statutaria, non abbiamo mai creduto, sempre se sia mai esistita una proposta di compra vendita, all'acquisto del convento da parte della Cri.

Pensiamo invece che il futuro destino della struttura religiosa di San Sosio debba realizzarsi solo in un contesto rispettoso della storia del nostro territorio, del suo tessuto sociale, storico ed economico, creando presupposti per vere opportunità di lavoro. A partire da questi presupposti e con l'assenso dei Passionisti - annuncia Bertoni - da diverse settimane stiamo lavorando alla realizzazione di uno studio di fattibilità basato su solidi concetti professionali ed economico-finanziari che ci auguriamo possa consentire di individuare seri investitori che possano coniugare i legittimi interessi dei venditori con gli altrettanto legittimi diritti della comunità falvaterrana a non vedere alcun valore aggiunto.

Qualunque possa essere il destino del convento San Sosio, il nostro impegno è anche rivolto al mantenimento sul nostro territorio dei beni culturali oggi ospitati nel convento, la biblioteca e il museo. Abbiamo chiesto formalmente all'amministrazione comunale di farci conoscere la documentazione dell'attuale situazione dell'ex scuola Bertoni-Pompei e ciò perché proponiamo di allestire nell'ex scuola inutilizzata il museo e la biblioteca di San Sosio.

Il polo museale secondo la nostra proposta dovrà ospitare la Proloco e l'associazione Fabrateria coinvolte nella sua gestione». Intanto il gruppo ha presentato una mozione riguardante la proposta di trasformazione in sito museale-biblioteca della Bertoni-Pompei.