Finalmente una fotografia nitida del triste fenomeno del furto degli abiti usati. Dopo denunce, segnalazioni e video - anche di semplici cittadini - le indagini della squadra di polizia giudiziaria hanno portato a trovare il "fortino" dove venivano nascosti i panni in attesa di altra destinazione. Così il Commissariato di Cassino ha denunciato per furto aggravato un cittadino ivoriano e sequestrato 33 quintali di indumenti usati.

Nel corso dei servizi di controllo del territorio, predisposti nella serata di ieri dal Questore Biagioli, personale della Polizia di Stato del Commissariato, nell'ambito della capillare e costante azione preventiva finalizzata a scoraggiare la commissione di reati in genere, ha effettuato vari controlli sul territorio di competenza ed estesi ai Comuni di Cervaro, San Vittore del Lazio e San Giorgio a Liri.

Decine le persone identificate, una la denuncia che apre la finestra su un fenomeno di malaffare ben preciso. È stato infatti rintracciato un cittadino della Costa d'Avorio, sorpreso a prelevare capi di abbigliamento dai cassonetti della raccolta differenziata di indumenti usati, dislocati in Cassino.

Gli operatori di Polizia lo hanno seguito e sorpreso mentre depositava la refurtiva in una baracca occultata tra la vegetazione, nella periferia di Cassino.

Le indagini, immediatamente attivate, hanno portato al rinvenimento e al sequestro di 33 quintali tra calzature ed indumenti vari, già opportunamente selezionati per tipologia ed evidentemente pronti per il mercato clandestino di abiti usati. Il cittadino ivoriano è stato quindi deferito alla Procura della Repubblica di Cassino per furto aggravato e ricettazione.