Giuseppe Bottoni, pastore di 53 anni di Monte San Giovanni Campano, è stato assolto con formula piena dall'accusa di usura. A dare innesco alla vicenda processuale conclusasi nella giornata di ieri dopo sei anni di dibattimento, la denuncia di due fratelli, anche loro di Monte San Giovanni Campano, che, nel 2008, si erano rivolti al Bottoni per dei prestiti in denaro.

Secondo la denuncia e l'accusa, all'iniziale prestito di 10.000 euro avrebbe fatto seguito una plurima rinegoziazione di titoli (assegni bancari), con applicazione di tassi usurari nella misura del 10 % mensile. Alla impossibilità di fare fronte alle dazioni di denaro del primo fratello, sarebbe subentrato nel rapporto col Bottoni anche l'altro. Giunti alla assoluta difficoltà, i due avevano presentato denuncia nei confronti del Bottoni, allegando anche i vari assegni a dimostrazione del loro assunto.

Dal canto suo, il Bottoni – assistito dall'avvocato Marco Maietta si è difeso fin dall'inizio del processo negando ogni addebito e sostenendo si trattasse di normali prestiti senza alcun interesse. Per l'imputato si tratta della seconda assoluzione a distanza di poche settimane, sempre da ipotesi di reato di usura.