Inchiesta "Malaffare", gli imputati chiedono di essere ascoltati. Un problema alla fonoregistrazione fa slittare tutto. Si torna davanti al gup il prossimo 9 gennaio per l'interrogatorio e per la discussione. In quella sede verrà deciso se rinviare a giudizio oppure no gli imputati.

Si è aperto ieri il processo a carico dell'ex sindaco di Cervaro, Angelo D'Aliesio, degli ex assessori Gino Canale e Vincenzo Ricciardelli, del tecnico comunale Enzo Pucci e dell'imprenditore verolano Alfredo Coratti , amministratore della Tac Ecologica. Per tutti, il pool dei difensori gli avvocati Sandro Salera, Paolo Marandola, Giuseppe Di Mascio, Giampiero Vellucci e Costanza De Vivo hanno chiesto l'interrogatorio e la trascrizione delle intercettazioni. La richiesta è stata accolta, ma non quella integrale relativa alla trascrizione.

L'inchiesta "Malaffare" lo ricordiamo era stata aperta per far luce su un'ipotesi di voto di scambio, turbativa d'asta e corruzione: cuore delle attività (svolte dai carabinieri forestali di Frosinone coadiuvati, nella fase esecutiva, dagli uomini del Comando provinciale) la gestione ritenuta pilotata di una procedura di gara per l'assegnazione del servizio di raccolta dei rifiuti a Cervaro, dietro l'ombra di promesse elettorali e di assunzioni a orologeria.

Tutto sarebbe nato, secondo il pm De Franco, da una gara d'appalto indetta a pochi mesi dalle elezioni del 2017 per l'assegnazione del servizio di raccolta dei rifiuti. Ci sarebbero voluti tre bandi per conoscere il vincitore definitivo e, tra un bando e l'altro, ci sarebbe stata qualche telefonata e qualche promessa "di troppo". Contatti ritenuti dalla magistratura particolarmente amichevoli che sarebbero poi proseguiti anche dopo il maggio del 2017, dopo le elezioni e con bando assegnato. Accuse che le difese sono pronte a smontare.