Una striscia di asfalto e "sangue" a causa dei troppi incidenti stradali anche mortali registrati negli ultimi anni. Questa è la superstrada Anticolana che collega Fiuggi al casello autostradale di Anagni. Sulla cui messa in sicurezza se ne parla da trent'anni, dove tutta la politica, in modo particolare durante i periodi pre elettorali, senza distinzione di sorta e colore politico ha speso fiumi di parole e promesse mai mantenute.

Ed infatti giorni fa una giovane ragazza è rimasta coinvolta nell'ennesimo incidente, auto cappottata e per fortuna soltanto ferite lievi. Pare per evitare un gigantesco masso che dopo essersi staccato da un costone di roccia era andato ad ostruire la carreggiata di marcia.

La mattina precedente, al buio e nel corso di un temporale, viaggiare subito dopo la galleria di Monte Porciano, anche se definirla tale suona come insulto a quelle del nord, è stata un'impresa stile Indiana Jones, come hanno raccontato molti malcapitati automobilisti, costretti intorno alle sei di mattina a procedere a passo d'uomo schivando sassi di varia grandezza e pozzanghere gigantesche.

Giorni fa è andata tutto sommato bene, si fa per dire: "soltanto" tre tamponamenti di poco conto in tarda serata e in presenza di nebbia. Perché da quelle parti se hai bisogno delle strisce bianche orizzontali per poter viaggiare in sicurezza e non invadere la corsia opposta, allora te le devi portare da casa perché sperare che le realizzi l'Astral equivale ad un terno al lotto.

Questo il tratto di strada o presunto tale che dovrebbe servire anche una città a forte vocazione turistica come Fiuggi. Questo un pezzo d'Italia semi abbandonato da Dio e dagli uomini nell'Italia del centrale, dove se non hai la fortuna di chiamarti Venezia allora fai prima a rassegnarti.