Silenzio, lacrime, abbracci e tanto dolore. Questo era ciò che ieri mattina si vedeva davanti la chiesa di Santa Maria Maggiore a Monticelli, frazione di Esperia. Proprio lì alle 10.30 è arrivato il feretro di Leandro Caprarelli il giovane operaio morto tragicamente a Malo, in provincia di Vicenza. Una tragedia avvenuta mentre il trentaquattrenne era impegnato nella manutenzione dell'impianto fotovoltaico di un capannone nella zona industriale di Malo, quando il tetto ha ceduto. A dare l'allarme i colleghi, sul posto immediatamente è arrivato il personale sanitario del 118 che ha disposto il trasferimento in eliambulanza all'ospedale Santorso di Vicenza. A nulla sono valsi i tentativi dei sanitari di rianimarlo. Inutile ogni cura, le ferite riportate erano troppo gravi e per Leandro non c'è stato nulla da fare.

La notizia ha sconvolto l'intero paese. E ieri mattina tutti hanno voluto partecipare alle esequie. La folla si è radunata nel piazzale antistante la chiesa di Santa Maria Maggiore. Alle 10.30 il feretro ha fatto il suo ingresso. Le lacrime sono scese subito quando i familiari hanno abbracciato e baciato quella bara dove si trovava il corpo di Leandro. Molto toccanti le parole del parroco Stanislavo che si è interrogato sul perché si ripetano queste tragedie. Al termine della funzione è stata la sorella a prendere la parola. È salita sul pulpito dove ha letto una lettera a Leandro, parole dolci, piene d'amore. Parole che sono state più volte bloccate dal dolore forte e visibile in ogni sillaba. Un discorso che si è chiuso con il pensiero alla piccola bambina di Leandro.

Un bambina che così piccola non potrà contare sul padre ma attorno alla quale si è stretta tutta la famiglia. Fuori dalla chiesa, gremita in ogni ordine di posto, tanti ragazzi e adulti. Una intera comunità, con il testa il sindaco Giuseppe Villani, che hanno voluto stringersi intorno a una famiglia che in questo momenti è dilaniata da un dolore immane.