Continuano i furti, aumentano i gruppi di cittadini che fanno le ronde e in qualche caso spuntano anche i bastoni. È scoppiata la psicosi dei ladri e la gente si organizza per perlustrare di notte le zone prese di mira dai malviventi mentre le forze dell'ordine intensificano i controlli su tutto il territorio, soprattutto in periferia. E sabato è in programma un mobilitazione per chiedere aiuto alle istituzioni.

L'ondata di furti che non si arresta ha gettato la popolazione nel terrore di subire visite sgradite. Nelle ultime settimane sono state ripetutamente colpite le zone di Carnello, Pantano, Pozzo Pantano, Vicenne, Cellaro, Trecce, Costantinopoli e Ponte Olmo. In quest'ultima zona l'altra sera, intorno all'ora di cena, i ladri sono stati avvistati. Due coniugi avevano volutamente lasciato le luci di casa accese e il cancello aperto proprio per scoraggiare i ladri.

Al ritorno i due hanno trovato il cancello chiuso e hanno capito che qualcuno era entrato. La mamma dell'uomo, che abita poco distante, ha notato dal balcone tre uomini che stavano per svaligiare la casa; le sue grida di aiuto li hanno fatti scappare attraverso i campi. Sul posto, preoccupati ed esasperati, sono arrivati i vicini di casa e gli amici della coppia.

Qualcuno si è sfogato con gli agenti in divisa giunti sul posto. Carabinieri e polizia hanno ascoltato le testimonianze e dimostrato, ancora una volta, la loro vicinanza alle famiglie colpite dai furti. Un'anziana donna è stata sopraffatta dallo sconforto e scuotendo la testa ha liberato le sue ansie in un pianto catartico.

E mentre si parlava per strada dei tanti, troppi furti che stanno interessando il Sorano ormai da tre mesi, è stato scoperto che un'altra villetta, adiacente a quella dove si era consumato il tentato furto, era purtroppo stata svaligiata. Sempre martedì sera anche a Costantinopoli una famiglia ha sentito dei rumori sospetti mentre era in casa: erano i ladri. Anche qui tanta paura e malviventi messi in fuga.

Intanto questa sera i cittadini, che attribuiscono anche alla scarsa illuminazione pubblica il moltiplicarsi dei furti, si sono dati appuntamento alle 18 in via Cesare Balbo, al buio da tante settimane. I promotori della manifestazione invitano i residenti a partecipare portando torce e candele.

E le iniziative di questo tipo si moltiplicano in queste ore. Per sabato 23 novembre alcuni cittadini si stanno organizzando per incontrarsi alle 17 in via Vicenne, nel piazzale Suor Elena Mattiucci, davanti alla chiesa Madonna del Buon Consiglio, per chiedere coralmente un aiuto alle istituzioni.

«Abbiamo paura. Le famiglie sono terrorizzate. Ogni sera gruppi di residenti trascorrono la notte fuori per controllare movimenti strani - spiega un residente di via Vicenne - Le persone anziane e chi ha bambini in casa hanno particolarmente paura e la notte nessuno riesce più a dormire. La campagna e il Lungo Fibreno sono utilizzare dai malviventi per scappare dopo aver fatto razzia di denaro e gioielli. Qualcuno li ha sentiti parlare, hanno l'accento straniero e seguono i nostri movimenti. C'è bisogno di più forze dell'ordine, di un tavolo istituzionale per contrastare l'ondata di furti».

Ad amplificare questo clima di terrore ci pensano i social network sui quali si rincorrono i messaggi d'allarme. Segno che la psicosi è reale.