Arrivano i rimborsi dal consorzio di bonifica "Valle del Liri". Una notizia positiva per tutti coloro che nei mesi scorsi hanno corrisposto il contributo richiesto dall'ente cassinate.

Il tutto nasce qualche mese fa quando venne richiesto ai cittadini il pagamento della tassa applicata dal consorzio di bonifica. Fatto che non avrebbe dovuto suscitare clamore visto che da sempre agli agricoltori arrivano le cartelle di pagamento. A destare il malcontento, però, è stato il fatto che la "Valle del Liri" ha richiesto il tributo anche a chi abitava nel perimetro urbano. E così per la prima volta i cittadini che abitavano all'interno di appartamenti e non erano proprietari di nessun appezzamento di terreno si sono visti recapitare queste bollette.

Richieste che hanno suscitato forti proteste con l'insurrezione anche della classe politica che da subito si è mobilitata per ottenere l'annullamento di queste richieste. Nel mentre però, molti cittadini rimasti in balia delle onde hanno preferito pagare. E così hanno preso il bollettino e corrisposto quanto richiesto per evitare che venissero poi applicate sanzioni, more e interessi a quel contributo.

Ma la protesta avviata nel corso dei mesi ha portato i suoi frutti con l'annullamento delle cartelle fino al 2018. A quel punto in tanti si sono chiesti come riuscire a ottenere il rimborso di quello che era stato corrisposto al consorzio di bonifica.

La risposta è arrivata nei giorni scorsi. Il Comune di Pontecorvo ha pubblicato sul proprio sito internet la modulistica da utilizzare: «Si informa la cittadinanza che a seguito di quanto concordato con i sindaci del comprensorio e del parere espresso dall'avvocatura regionale il consorzio di bonifica "Valle del Liri" ha provveduto a rivedere le posizioni debitorie stralciando i fabbricati all'interno del perimetro urbano e nel contempo a provvedere alla restituzione delle somme indebitamente riscosse». Rimborsi che, ovviamente, riguardano i soli fabbricati ricadenti nel perimetro urbano.

Intanto rimane in atto la mobilitazione per ottenere anche l'annullamento dell'annualità in corso. Azione, questa, su cui il sindaco Rotondo si è mobilitato in prima persona.