Carte bollate e manifesti. Continua lo scontro politico a Colle San Magno. A puntare il dito contro il governo cittadino sono i tre consiglieri di minoranza - Tommaso Perrozzi, Rocco Di Rollo e Marco Marciano - che ne criticano l'operato e l'aver affisso sulle bacheche comunali un manifesto per comunicare con i cittadini «avendo ormai perso da tempo il contatto>.

Il manifesto affisso appare senza dubbio una presa di coscienza del fallimento dell'amministrazione che governa il nostro paese da più di 15 anni e che vorrebbe addossare tutte le gravi responsabilità del suo fallimento a terzi. Siamo stati accusati di impedire le attività amministrative e di scrivere ad infiniti Enti con il solo scopo di creare problemi e di gravare attraverso le nostre azioni sui conti comunali».

Lo scontro è nato a luglio - a pochi mesi dalle elezioni - durante il consiglio per l'approvazione del bilancio consuntivo per l'esercizio 2018 quando la minoranza si era opposta all'approvazione mettendo in evidenza la carenza documentale. Per poi far un esposto. «In quella sede sarebbe stato opportuno sospendere il consiglio e rinviare il punto all'ordine del giorno al fine di predisporre quanto necessario.

La maggioranza ha ritenuto giusto approvare il consuntivo 2018 non considerando quanto da noi esposto. Per queste ragioni vista la non chiarezza dei dati siamo stati costretti a ricorrere agli organi preposti gravando sulle proprie economie personali con l'unico scopo di svolgere la nostra azione di consiglieri nel rispetto dell'incarico e delle responsabilità assunte. Andiamo avanti a testa alta, crediamo che anziché nascondersi dietro manifesti sia giusto confrontarci, perché no, in un dibattito aperto». A giorni ci sarà l'udienza presso il Tar per definire la legittimità della delibera di consiglio Comunale numero 10 del 27 luglio 2019.