Commercio da salvare, per rispettare la vocazione di un'area che si è distinta anche per questo nel basso Lazio, commercio da strappare a quella crisi nera che porta a scattare la triste fotografia delle saracinesche abbassate lungoogni strada,dovea spariresono realtà "giovani" ma pure più di qualche attività storica. Associazioni di titolari che ce la mettono tutta per collegarsi e superare gli steccati, per inaugurare il tempo della sinergia, ma il Comune come può contribuire? «In questa fase - risponde il sindaco Enzo Salera - possiamo contribuire organizzando eventi che possano calamitare persone anche da Cassino, non avendo un bilancio dove possiamo decidere liberamente perché siamo in una situazione di dissesto, non possiamo attivare politiche fiscali adeguate alla circostanza, relativamente ai tributi comunali.

L'unica strada percorribile è quella di incentivare la presenza di consumatori che vengano anche da fuori città, attraverso eventi e manifestazioni. In questo senso già abbiamo iniziato con appuntamenti estivi, adesso stiamo cercando di incoraggiare momenti aggregativi legati alle festività natalizie che devono anch'essi essere attrattivi. Questo possiamo fare in una simile fase, chiaramente mi auguro nei prossimi anni di poter avere un bilancio senza i vincoli stringenti del dissesto per poter adottare anche delle politiche agevolative dei tributi comunali, come tassa rifiuti, occupazione suolo pubblico, imposta di pubblicità, etc.». Ma l'evidenza è anche un'altra: «Non dimentichiamoci che le saracinesche abbassate sono la conseguenza di una crisi più generale, i 102 giorni di cigin Fca hanno forti ripercussioni economiche su tutto il territorio perché con la riduzione degli stipendi si riducono i consumi. E, quindi, hanno un impatto notevole sul commercio».