Si spacciava per dipendente della Camera dei deputati e prometteva un'assunzione alle ferrovie. Con questo sistema un uomo di Fontechiari era stato indotto a versare quattromila euro, confidando di essere assunto come addetto alle pulizie dei treni. Il giudice monocratico del tribunale di Frosinone Silvia Fonte Basso ha condannato Roberto Girolami, 61 anni, di Morolo alla pena di nove mesi e 400 euro di multa non ché al risarcimento dei danni subiti dalla parte civile, rappresentata dall'avvocato Marco Paglia, da liquidarsi in sede civile.

La tecnica di farsi passare per dipendente della Camera era collaudata tenuto conto che Girolami, per fatti analoghi, è stato condannato in primo grado, con il rito abbreviato, a tre anni e nove mesi. In questo caso il tribunale di Frosinone ha giudicato un singolo episodio del 2013. Girolami era accusato di aver utilizzato artifici e raggiri, essendosi presentato come dipendente della Camera, paventando amicizie con esponenti politici nazionali di primo livello.

In questo modo avrebbe offerto un posto di lavoro alle Ferrovie dello Stato come addetto alle pulizie dei treni, «facendosi consegnare - secondo la tesi della procura di Frosinone la somma di 4.000 euro in contanti, somma che doveva essere poi consegnata ad una persona che avrebbe dovuto far assumere» la vittima «circostanza poi mai verificatasi».