Un truffatore seriale con un pedigree di tutto rispetto. Era riuscito a scampare alla cattura delle forze di polizia di mezza Italia e su di lui, infatti, c'era un mandato di cattura: precedenti contro il patrimonio, furto e ricettazione. Ma anche una "piccola" condanna per sfruttamento della prostituzione.

Aveva indossato per poco tempo una divisa che aveva abbandonato ben presto, non abbracciandone i valori: dopo un primo periodo al nord, era stato espulso. Ed aveva iniziato la sua "specializzazione". Dopo i sessant'anni, però, le cose parevano non girare più tanto bene. E da qualche tempo aveva scelto Cassino come sua città d'elezione. Delle dimore in cui risultava per brevi periodi domiciliato nessuna era quella giusta: così l'uomo aveva accettato un alloggio nell'hinterland di Cassino che gli era stato "concesso". Proprio lì, nell'ambito di mirati controlli della polizia, è stato rintracciato.

Gli agenti del Commissariato di Cassino, guidati dal vice questore Mascia, hanno infatti effettuato controlli a tappeto a San Bartolomeo, Caira, Sant'Angelo e nelle zone dove è stata segnalata la presenza di persone sospette e di traffici illeciti. E durante uno di questi controlli hanno individuato il truffatore che, oltre alle altre contestazioni, non ha saputo fornire spiegazioni in merito a una pistola detenuta ma non più nella sua disponibilità. Arrestato.