Cinema sì, cinema no. Arrivata la stagione dei film, arriva anche quella della polemica. Al centro del dibattito ancora una volta la cinesala Trulli, chiusa la scorsa primavera senza appello per i mesi successivi. Nel 2014, con la riapertura dopo anni promossa dal comitato "Che cinema Veroli", la gestione era stata affidata alla Cult Service 2000 srl di Roberto Ruggeri che aveva provveduto a ottimizzare le apparecchiature e a dotare la sala del proiettore.

Nel 2018, l'addio della società di Narni, per eccessivi oneri finanziari: un divorzio concorde che garantiva per un anno il comodato d'uso del proiettore al successivo gestore. A portare avanti il cinema per tutta la stagione autunno-inverno, ci ha pensato la Pro Loco, in primis il presidente Gianluca Scaccia; tanto lavoro dei volontari e discreto successo di pubblico. Ma i costi proibitivi, specialmente per l'affitto delle pellicole, non hanno lasciato scelta all'ente se non chiudere le porte della sala rossa. Nessun biasimo dell'amministrazione comunale, come sottolinea la delegata alla cultura Francesca Cerquozzi.

«L'amministrazione - afferma la consigliera - da quando la Pro Loco ha comunicato di essere costretta a lasciare la gestione del cinema per gli elevati costi da sostenere, si è attivata per cercare soluzioni al fine di garantire il prosieguo delle proiezioni. Tale impegno ha portato, in collaborazione con la Pro Loco, a individuare un partner con esperienza nel settore, che possa dare continuità al cinema di Veroli.

Lo stesso sta definendo i rapporti con le case distributrici delle pellicole e, quindi, sarà pronto per partire. L'amministrazione ha dato e conferma la volontà di sostenere l'iniziativa dando la struttura e i servizi. Il Comune non può improvvisare le gestioni dei servizi, deve garantire al massimo la legittimità dell'incarico. E si sta lavorando proprio con questa prospettiva: dare solidità al nuovo partner nel rispetto dell'incarico». Il nuovo gestore, il cui nome verrà fuori a formalizzazione della collaborazione, dovrà fornire anche il proiettore, dal momento che la sala ne è ancora sprovvista. Una riapertura all'orizzonte c'è, seppure senza una data certa.