Emergenza abitativa e occupazione delle palazzine del ministero della Difesa, due persone rinviate a giudizio e due irrintracciabili. L'occupazione delle palazzine del ministero della Difesa nel 2013 fece molto scalpore e non mancarono momenti di tensione davanti ai cancelli delle unità abitative attigue all'80° Rav, dopo che 18 alloggi (inutilizzati da tempo) vennero occupati da una cinquantina di persone. Poi, dopo un mese, lo sgombero coattivo ordinato dalla procura di Cassino.

Quindi una serie di rinvii. Fino a martedì, quando si è tenuta l'udienza preliminare a carico di Durante e Melaragni (rappresentati dall'avvocato Giancarlo Corsetti) e ai fratelli De Marchis. I primi due rinviati a giudizio al prossimo 27 aprile per l'ipotesi di apologia di reato e interruzione di pubblico servizio. Gli altri due (per i quali non erano state perfezionate le notifiche) l'udienza è slittata al 27 ottobre del 2020 per l'udienza preliminare.