Uscire dal muro di silenzio e denunciare. Non isolarsi, ma parlare. Chiara Migliorelli, presidente dell'associazione "Athena" che da tempo si occupa della violenza sulle donne, fotografa un fenomeno tristemente e costantemente in ascesa.

«Molte donne preferiscono rimanere in silenzio e isolarsi - spiega - L'isolamento per una donna che subisce violenza è terreno fertile per chi la perpetra». Per questo motivo a suo avviso occorre prima di tutto parlarne con «l'amica, la collega, rivolgersi a uno dei centri antiviolenza sul territorio che con discrezione e professionalità aiutano la donna a capire cosa le accade e trovare il modo di uscirne fuori». Chiedere aiuto e lasciarsi aiutare.

Per questo è fondamentale anche denunciare. «Il secondo step è proprio la denuncia. Le leggi ci sono. A chi ha paura di denunciare dico: da sole non si riesce a gestire il circuito della violenza, da sola non puoi farcela. La denuncia è un meccanismo di tutela che attiva una rete protettiva di sostegno psicologico, legale e economico».

E la Migliorelli ricorda anche di quando ha conosciuto una giovane donna di 36 anni, vittima di violenza: «È riuscita ad uscire dal tunnel della violenza domestica che durava da troppi anni. Non ha avuto paura. Un giorno, dopo l'ennesima lite con il compagno, ha scelto la sua libertà trovando appoggio inizialmente da una cugina e poi grazie a un centro antiviolenza. Per questo dico parlatene».

Tra pochi giorni sarà la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. E per l'occasione l'associazione "Athena" è già al lavoro: «Partiamo dalle scuole con due eventi perché crediamo fermamente che l'educazione alla libertà, all'autodeterminazione, è l'arma più potente che abbiamo per contrastare qualsiasi fenomeno provocatorio.

Dobbiamo dare dei validi strumenti per permettere ai bambini di oggi di essere uomini e donne consapevoli e liberi. Ci sarà inoltre una mostra fotografica e sempre il 25 novembre, noi di Athena, lasceremo un segnale forte, visibile, mirando alla sensibilità collettiva. Athena non è attiva solo in questa giornata ma sempre; perché vogliamo che questa società inizi a cambiare. Anzi deve cambiare».