Cittadini comuni, associazioni di volontariato e non solo, istituzioni politiche: in poco più di 48 ore la proposta del sindaco Enzo Salera di dare la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre ottiene subito il favore del territorio. Anzitutto non si leva nessuna voce contraria. Ma, cosa più importante, sono in tanti a supportare l'idea del primo cittadino.

«Presenti come cooperativa I Naviganti» fa sapere subito Simona Di Mambro. «Il Cngei di Cassino c'è» gli fa eco Adriano Tonietti. «LiberAzione ovviamente da tutto il suo appoggio! Non c'è neanche da chiederlo» sottolinea Elisabetta Magnani. «L'Associazione "Se non ora quando? Cassino" aderisce all'iniziativa, un chiaro messaggio di pace e di solidarietà in contrapposizione all'intolleranza e all'odio» aggiunge Susanna Di Mambro. In prima linea anche la Fidapa.

E il direttore del coro "Banda città di Cassino" Fulvio Venditti chiosa: «Ottima idea: sarà l'occasione, per il Coro san Giovanni Battista Città di Cassino, per imparare ed eseguire l'inno nazionale israeliano». E la rete si allarga fin fuori i confini della città, e ha un'eco regionale con il presidente del Consiglio Mauro Buschini che loda l'iniziativa di Salera. E l'altra consigliera regionale del Pd, Sara Battisti, aggiunge: «Un altro modo di fare politica è possibile, grazie Enzo Salera».

E sempre dalla Regione interviene Bonafoni, consigliera della "Civica Zingaretti", che argomenta: «La proposta del sindaco è un segnale forte che va nella direzione giusta». Su tutti chiosa l'assessore alla cultura, Grossi: «Bisogan dire basta a queste nuove modalità di riscrivere la storia, appoggio quindi pienamente l'idea del sindaco: è il giusto esempio da dare». Già il 3 dicembre ci sarà la presentazione di un libro dedicato alla Segre mentre il consiglio per il conferimento della cittadinanza onoraria dovrebbe tenersi nei primi mesi del 2020.